sabato 26 giugno 2010

BIARRITZ

TERZA TAPPA

Per arrivare a Biarritz partendo da Carcassonne, ci sono circa 400 chilometri di strada che percorriamo in tre ore e mezza, permettendoci anche una sosta lungo il percorso, ammirando i panorami della regione Midì - Pirenei, una regione davvero interessante in cui ci ripromettiamo di tornare in un'altra occasione.
Le segnalazioni per giungere alle varie località sulla costa atlantica sono di facile comprensione e dopo aver seguito le indicazioni per Tolosa, si deve seguire le indicazioni per Saint – Sebastien.
Per qualche instante, guardando il paesaggio intorno a me, penso a tutti coloro che nei tempi passati attraversavano la Francia dal mediterraneo all’oceano in mezzo a paesaggi fantastici. Non c’era l’autostrada e il mezzo di trasporto era il cavallo, per cui la traversata si presentava oltre che pericolosa, molto più lunga e faticosa delle nostre tre ore e mezza.
Percorrendo la strada verso il confine spagnolo si arriva a Biarritz. Per un po’ i Pirenei fanno da sfondo al nostro percorso e dirigendoci verso l’oceano, entrando nella regione dell’Aquitania, intravediamo il confine con i Paesi Baschi.
Arrivati a destinazione, la vista dell’oceano ci affascina e la distesa che si presenta di fronte a noi dopo i 400 chilometri di viaggio, vale la strada che abbiamo percorso.


Biarritz è una cittadina sull’oceano atlantico a pochi chilometri dal confine spagnolo e l’influenza del golfo della Guascogna si sente e si percepisce nell’aria.
La storia della splendida cittadina atlantica, pare iniziare quando i vichinghi arrivarono nel golfo di Guascogna e insediarono i primi villaggi, in seguito vi sono notizie certe che il villaggio divenne un punto di riferimento per la pesca delle balene.
Gli inglesi frequentarono per diverso tempo la località grazie alla regina Vittoria che nel 1889, si innamorò della graziosa città, la quale divenne una delle sue mete preferite.
Il massimo del suo splendore Biarritz lo raggiunse negli anni sessanta, con l’arrivo dalla California e da altre parti del mondo dei surfisti, attratti dall’oceano impetuoso e dalle sue onde spettacolari.
Da allora fino ai giorni nostri la splendida località di villeggiatura è cresciuta divenendo una delle mete più rinomate per il turismo della costa atlantica, ed è stata rinominata la “Californie de l’Europe”.


Di cose curiose da vedere a Biarritz ce ne sono parecchie, la prima è il faro, famoso e segnalato da tutte le cartine turistiche, si vede svettare bianco con la punta scura in fondo alla spettacolare spiaggia della località francese.
Situato su di uno sperone roccioso, vero e proprio confine tra la costa francese sabbiosa e la costa rocciosa dei Paesi Baschi, il faro di Biarritz fu costruito nel 1834, posando le sua fondamenta fino a 5 metri nel sottosuolo roccioso. Fu automatizzato nel 1980 e oggi, lo si può visitare salendo i suoi 243 scalini fino alla cima da dove nelle giornate serene, si può godere di un fantastico panorama.


Un altro luogo spettacolare da non perdere a Biarritz è lo scoglio della vergine. Situato vicino alla costa e collegato ad essa con un ponte in ferro battuto. Lo scoglio della vergine non è un luogo di culto ma una vera e propria attrazione turistica. Bucato nel mezzo, pare per volere di Napoleone Terzo che lo volle utilizzare come avamposto difensivo fortificato, piazzandovi dei cannoni, lo scoglio è davvero singolare per la sua ubicazione di fronte alla costa. La statuetta della vergine svetta bianca in cima allo scoglio e il panorama che si può ammirare verso costa è davvero suggestivo. Se la giornata è limpida, si possono vedere chiaramente le due coste confinanti tra Spagna e Francia.
Un vero brivido si può provare nel raggiungere lo scoglio passando sul ponte di ferro che lo collega alla costa, soprattutto se l’oceano atlantico è leggermente agitato e il vento, che a Biarritz non manca mai, colpisce prepotentemente il viso del visitatore.



Siamo golosi e una visitina al museo del cioccolato certo non volgiamo perderla. Interessante la visita al suo interno con la storia del cioccolato a partire dalla pianta di cacao, fino alla commercializzazione. Meravigliosa, quasi a fine visita, la degustazione della cioccolata calda in tazza con aromi e profumi straordinari, a ricordare come il cioccolato sia stato nel tempo ribattezzato cibo degli dei.

Certo non possiamo lasciamo Biarritz senza assaggiare le specialità gastronomiche del posto, che sono abbondantemente influenzate dalla vicinanza con la Spagna.
Un consiglio, cercate di cogliere l’occasione per assaggiare i Chipirons, calamari cucinati nel nero di seppia dal sapore speziato. Poi vi sono i Piperade, uova strapazzate con pomodori, prosciutto e peperoncino. Senza dubbio ho trovato delizioso lo Zikiro, agnello speziato cucinato alla brace.
Per uno spuntino veloce i Pintoxos sono una versione basca delle tapas spagnole. Tra i dolci, quello che ho gradito particolarmente è stato il Kanougas, una specie di cioccolatino ripieno ai vari gusti che si può portare a casa in comode confezioni regalo.
C’è un’ultima cosa da dover ammirare a Biarritz, la forza della natura. 
Si potrebbero trascorrere ore intere a guardare le spettacolari onde che l’oceano regala al turista, senza che questi possa annoiarsi nemmeno un minuto, mentre il salino e il vento impetuoso gli sferzano il viso dandogli la sensazione di essere un surfista in mezzo alle onde.

Tutti gli anni nel mese di Luglio, a Biarritz si tiene il festival del surf, il divertimento è assicurato, anche senza la tavola …….






5 commenti:

sandra 4 luglio 2010 21:00  

Aspetto con ansia il resto del racconto,sei bravissima,sono tutti luoghi che conosco bene ma raccontati cosi' mi piacciono di piu' e rivivo tanti momenti felici.Grazie!!!

I Viaggi del Goloso,  4 luglio 2010 22:03  

Grazie Sandra, la prossima tappa sarà Bordeaux .......
Speriamo di farti vivere altre emozioni.....

Ti aspettiamo a presto.....

antonella 26 marzo 2011 15:40  

ci sono stata per capodanno e' meravigliosa.

Tery B 3 luglio 2012 09:24  

Che posto fantastico!
Quel ponte sul mare, con le onde impetuose dell'oceano sembra uscito da un quadro. Veramente stupendo!

Patrizia 3 luglio 2012 09:56  

Incredibile come ricordi bene i vostri vecchi post!!! Anche questo mi ricordo che mi era piaciuto tantissimo e l' ho riletto con vero piacere...Un bacione!

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