giovedì 2 settembre 2010

LA BRETAGNA

SESTA TAPPA   

E’passato qualche anno da quando abbiamo fatto questo spettacolare Tour de France, e nel riordinare fotografie, appunti, opuscoli raccolti qua e là per i luoghi visitati, i ricordi riaffiorano nella nostra mente, e ci sembra di essere appena tornati … La Bretagna è uno dei posti che non dimenticheremo mai …
La natura incontrastata la fa da padrona, sia dal punto di vista climatico, con nuvole e sole ad alternarsi durante le giornate, magari accompagnate da uno scroscio di pioggia, sia nello spettacolo dei panorami e dei luoghi che s’incontrano sul cammino di un viaggiatore.
Inoltre in Bretagna, più che in altri posti, il tempo viene scandito dalle maree, che regalano a chiunque abbia la fortuna di arrivare nella splendida regione francese, momenti di autentica magia, con il mare che arriva e va, a ritmi regolari ogni sei - sette ore circa, in una sorta d’incantesimo che la luna, come in un sortilegio, governa da millenni.

Effetto della marea quando il mare si ritira
Questa è la terra in cui è fiorita la leggenda di Re Artù, mago Merlino e i Cavalieri della tavola rotonda con il mitico Lancillotto. La terra dei calvari e dei misteriosi allineamenti di menhir, ma soprattutto è la regione in cui la costa, frastagliata da rocce e caratterizzata da spiagge solitarie, in una sorta di magico matrimonio con l’oceano, sempre un po’ arrabbiato, regala al visitatore momenti indimenticabili e paesaggi da cartolina.

Abitata storicamente sin dalla preistoria, la Bretagna a visto calcare il suo territorio da svariate popolazioni, dai Galli ai Celti, in un susseguirsi di passaggi di potere fino ai giorni nostri, tra guerre, battaglie, intrighi di corte e matrimoni combinati, tutto per avere il controllo di una regione strategicamente interessante, posizionata tra l’oceano atlantico e il canale della manica.
Oggi la Bretagna è divisa in due regioni amministrative, la Bretagna e la Loira atlantica, che vorrebbe riunificarsi alla Bretagna e questo fatto politico fa discutere, perché da anni il popolo bretone, cerca una sorta d’indipendenza che il governo centrale francese ha sempre negato.

Partendo da Nantes la mattina presto, ci prepariamo a percorrere circa 300 chilometri con la voglia di scoprire questa terra magica. Impossibile descriverla tutta, troppo vasta e troppo bella per trovare le giuste parole, ma sicuramente in un breve riassunto, proveremo a evidenziare i luoghi da non perdere per fascino, bellezza, interesse e mistero …
Josselin, (ove vi è un magnifico castello), Vannes e Quiberon, sono solo alcune delle località che s’incontrano a salire da Nantes verso nord, in un percorso spettacolare che percorriamo tramite una strada statale, nell’alternarsi di paesaggi costieri e secolari boschi interni, con tutta una loro storia da raccontare sin dai tempi del medioevo. Una curiosità da non perdere è la foresta di Paimpont vicino a Rennes, dove esiste il castello di Comper con il museo immaginario di Re Artù.
La zona di Carnac vale una sosta, per visionare da vicino i famosi megaliti. Il Gran Ménec raduna 1100 pietre su undici file, le pietre, poste verticalmente, formano allineamenti di menhir, di cui tutta la zona ne è disseminata. Sui misteri di queste famose pietre sono nate varie leggende, ma l’ipotesi più probabile è che si svolgessero rituali religiosi in vari periodi dell’anno ad ogni solstizio.

Allineamenti di menhir
Nella zona di Carnac vi sono anche i Dolmen, tavole di pietra a rappresentare l’ossatura di monumenti funebri, anche la loro origine pare misteriosa.
Dopo aver ammirato innumerevoli cittadine fortificate che abbiamo trovato sul nostro percorso, ci concediamo una breve sosta a Concarneau, protetta sin dal 1500 da una spettacolare cinta muraria.
La città è una vera e propria fortezza, con tanto di torri di guardia e vecchie postazioni di artiglieria. Un giro sui bastioni è consigliabile, e una sbirciatina alla città chiusa all’interno delle mura fortificate vale la sosta che abbiamo programmato. Interessante il museo della pesca.

Mura fortificate di Concarneau
Coste bretoni
Proseguiamo verso Quimper, la città sarebbe splendida, ma il tempo non ci consente una sosta, il nostro obbiettivo è la penisola di Penmarch, una striscia di terra bassa abitata dall’uomo sin dai tempi della preistoria, dove la pesca, l’essicazione del pesce e i commerci per tutto l’oceano atlantico si praticano da sempre. Qui  troviamo una chiesa con un portale scolpito che risale al 500 e il faro di Eckmuhl, uno dei più potenti delle coste francesi.

faro di Eckmukl

Continuiamo ancora in direzione nord verso la punta del Raz, la parte più estrema del continente europeo verso occidente, lo spettacolo che regala la natura lascia chiunque senza fiato, con la sensazione di essere arrivati alla fine del mondo, dove le scogliere cascano a picco sul mare e il faro della Veille, sembra vigilare severo l’immenso oceano. L’auto, la si può lasciare in un parcheggio non lontano, e l’ultimo pezzo di strada lo si fa a piedi, fino al promontorio. Una volta giunti sulla punta estrema, stando attenti a dove si mettono i piedi, la sensazione è unica, chiudendo gli occhi e lasciandosi accarezzare il viso dal vento, sentendo l’oceano brontolare, si può provare un ineguagliabile senso di libertà, riaprendoli, troverete davanti a voi uno spettacolo che solo la natura può regalare.

punta del raz
Torniamo verso l’interno per dirigerci alla penisola di Crozon, altro luogo spettacolare dove troviamo spiagge e scogliere.

una spiaggia bretone penisola di Crozon
Arriva la sera e la nostra tappa finisce a Brest, dove trascorreremo la notte.
Brest, venne eretta a cavallo di un piccolo rio breve e stretto chiamato Penfeld, intorno al 1630, dove inizialmente sorse un porto fortificato con tanto di arsenale voluto da Richelieu, e di conseguenza nacque la città la quale, è collegata all’oceano atlantico da un canale naturale chiamato il Goulet de Brest.

Distrutta completamente nel 1945, Brest fu ricostruita, ma della vecchia città rimasero solo le mura di cinta dell’arsenale con la sua porta fortificata.

la fortezza di Brest
Oggi l’arsenale è il comando del dipartimento militare marittimo e vi è anche un interessante museo della marina.
Brest torre tanguy XV secolo

Dal punto di vista gastronomico, una fantastica cenetta a base di pesce, riusciamo a concedercela anche in questo caso, ma di golosità in queste zone se ne trovano parecchie, dai biscotti di burro salati, alle classiche baguette farcite, alle Galette Complete, fatte con farina di grano saraceno e farcite con salumi, formaggi, uova ecc… Non parliamo poi del pesce, dalle ostriche all’aragosta ve ne sono una varietà infinita ... 
E’ facile gironzolando per le città bretoni, finire davanti a vetrine con svariati dolci che a noi golosi, difficilmente passano inosservati ….
La sesta tappa finisce qui, la prossima ci vedrà ancora in Bretagna, tra calvari e coste granitiche....

5 commenti:

Federica 2 settembre 2010 07:52  

Insieme a Vienna, la Bretagna fa perte dei sogni ancora chiusi nel cassetto! Grazie per questo splendido tour virtuale...magari un giorno si avvera! Un bacio, buona giornata

Lady Boheme 2 settembre 2010 13:53  

Complimenti per il vostro racconto emozionante e per le suggestive e affascinanti immagini!!! Vi abbraccio e vi auguro una felice giornata, a presto

lucy 2 settembre 2010 15:59  

anche per me la Bretagna è una meta che affascina molto non è detto che non vado molto molto presto.prendo nota di tutto e ti faccio sapere se organizzo! un bacione

dauly 2 settembre 2010 23:04  

cosa vedono le mie fosche pupille!!
la bretagna è uno dei posti più belli che abbia mai visto, e infatti ci torno spesso, ne sono letteralmente innamorata !!
grazie per questo reportage !

simonetta 6 novembre 2010 21:19  

Nel vedere le vostre foto sulla Bretagna, ed in particolare quella di point du Raz, ho avuto un tuffo al cuore. Quello in Bretagna è stato per me uno dei viaggi più belli che abbia fatto, anche se la Francia è tutta bellima. Un saluto Simonetta

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