lunedì 25 ottobre 2010

TROFIE ALLA GENOVESE

Tra i tanti ricordi di bambino, uno di quelli che mi tornano alla mente quando sento il profumo del basilico, è quello della nonna di spalle sul tavolo che con il suo pestello di legno e il mortaio preparava il pesto, quello “de Zena” come si dice dalle nostre parti … Mi accorgevo dai suoi abituali movimenti che avrei mangiato “le trofie al pesto”, perché fin dal mattino vedevo aprire la credenza, prendere i pinoli, il parmigiano e l’olio extravergine d’oliva, quello buono della riviera ligure. Dalla dispensa appariva sulla tavola il mortaio di marmo e il pestello di legno ….
Poi sul tavolo il basilico, quello di Prà si intende, l’unico ad avere il diritto a chiamarsi tale, perché li, in quella zona di Genova, l’aria dei monti retrostanti e quella del mare, danno al basilico quel sapore unico al mondo per preparare un vero pesto genovese …. Il pecorino, che mi divertivo a rubarne sempre un pezzettino, la farina a sbuffare sulla tavola e quelle trofie girate con un sapiente movimento della mano a formare la caratteristica forma a torcetto …. e di sottofondo, il brontolio delle pentole mentre si facevano bollire le patate e i fagiolini …
Che dirvi di più, ricordi indelebili per un piatto della nostra tradizione …..

                                
                                         Trofie alla genovese

Ingredienti:

Per le trofie:
350 gr. di farina 00
sale
acqua tiepida q.b.
150 gr. di fagiolini verdi
2 patate di media grandezza

Per il pesto genovese:
3 mazzi di basilico genovese di Prà (50 gr. di foglioline circa)
6 cucchiai. di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pecorino toscano
1 cucchiaio di pinoli
1 spicchio d’aglio
sale grosso (qualche grano)
½ bicchiere d’olio extravergine d’oliva ligure

Preparazione:
Mettiamo la farina sul tavolo con il sale e cominciamo a impastare unendo l’acqua tiepida fino a che si formi un impasto consistente e malleabile. Lasciamo riposare coperto per una mezz’ora.
Prepariamo intanto il pesto, mettiamo l’aglio e il sale nel mortaio di marmo e con il pestello di legno cominciamo a lavorarlo. Uniamo il basilico poco alla volta e cominciamo a stracciare con il pestello facendo un movimento rotatorio, le foglioline profumate, sino a che non diano il loro liquido verde brillante, a questo punto si aggiungono i pinoli, sempre continuando a ruotare il pestello, poi il parmigiano grattugiato con il pecorino e continuiamo così sino a che non si è formata una salsa abbastanza fine, alla quale, andremo ad aggiungere l’olio d’oliva extravergine per renderla cremosa.
La lavorazione deve essere piuttosto veloce e a temperatura ambiente per non permettere l’ossidazione.
Riprendiamo la pasta, e staccandone dei pezzetti formiamo dei cordoncini che con il movimento della mano, premendo un po’ sui lati si assottiglieranno, mentre al centro rimarranno più paffuti.
Continuiamo così fino a esaurimento della pasta.
Mettiamo a bollire l’acqua con le patate a tocchetti, a raggiunta ebollizione, uniamo i fagiolini a pezzetti e dopo qualche minuto le trofie, lasciandole cuocere 5/7 minuti circa.
Scoliamo il tutto, condiamo con il pesto genovese e serviamo subito in tavola.



PS. Potete fare il pesto anche nel mixer, ma credetemi non è la stessa cosa, anche se congelate le lame per non surriscaldare il basilico, ci vuole il pestello di legno, il mortaio di marmo e il basilico di Prà, altrimenti per favore, non chiamatelo pesto genovese!!!
Buona settimana a tutti !!!

25 commenti:

Federica 25 ottobre 2010 07:22  

Un piatto divino nella sua semplicità che avete reso ancora più speciale arricchendolo di tutto il profumo dei ricordi.
Per il pesto con il mortaio non posso che darvi piena ragione, ho provato la differenza e si sente...altrochè se si sente (anche se il mio pestello era di marmo come il mortaio)
Un abbraccio ragazzi, buona giornata

Chiara 25 ottobre 2010 07:26  
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Chiara 25 ottobre 2010 07:28  

Marco sei tanto fortunato ad avere ricordi cosi dolci della tua nonna, io non ho mai conosciuto le mie, purtroppo erano già morte quando sono nata....le trofie con questo divino sugo le adoro e fatte come "Dio comanda"sono ormai quasi introvabili...Non mi fido a mangiarle nei ristoranti;ricordo con orrore un pesto comperato in un negozietto di Portovenere,il vecchino con la moglie che lo preparava si era addirittura ingegnato con un distributore automatico fuori dal negozio(simile a quelli delle bevande in lattina) anche il colore era sospetto,mah....Il tuo di sicuro avrà tuttaltro sapore,già dalla foto poi si vede il colore che un pesto DEVE avere...Buona settimana viaggiatori,un abbraccio...

Cristina 25 ottobre 2010 07:35  

Il vostro piatto ha dei colori stupendi e i miei sarebbero felicissimi di poterlo mangiare, ma purtroppo a me il pesto non piace proprio...... che dite li mando a pranzo da voi???
un bacio e buona settimana

elena 25 ottobre 2010 07:41  

adoro i piatti tradizionali, le ricette tramandate e le tecniche dei nonni e delle nonne che non badavano al tempo impiegato. La cosa importante è che fosse buono e genuino. E sicuramente i sapori di queste trofie saranno quelli d'altri tempi.

arabafelice 25 ottobre 2010 07:47  

Splendido piatto tradizionale, voglio proprio provare a fare le trofie a mano, grazie!

pagnottella 25 ottobre 2010 08:21  

Leggo pesto e mi precipito!
Il pesto di basilico è la mia salsa preferita!

Anche mia mamma, ha iniziato col mortaio...ora ormai tutto nel mixer per praticità...però sai che ogni tanto ci penso al mortaio? Il vecchio non si sa che fine abbia fatto, penso di acquistarne uno nuovo ^_*
baci e buon inizio settimana!

Vanessa 25 ottobre 2010 08:33  

Che buoneeeeeee miei concittadini!!!...io adoro il pesto e adoro le trofie!!!...le mangerei tutti i giorni!!!
E poi il basilico è di Prà e io abito poco lontano...a Sestri!...buona giornata!!!

meggY 25 ottobre 2010 10:38  

Ragazzi io aaaaaaamo le trofie alla genovese!
Io una volta mi facevo la pasta al pesto e morta lì, quando degli amici mi hanno fatto conoscere la ricetta originale sono impazzita, ora adoro fare anche le lasagne aggiungendo al pesto patate e fagiolini!
Marco, perchè non usi questa buonissima ricetta per partecipare al mio contest sapore di ricordi?Hai usato parole molto belle per descrivere quello che ti ricorda questo piatto!
Buona settimana e baci

valerioscialla 25 ottobre 2010 11:15  

che spettacolo finalmente la ricetta originale delle trofie al pesto!! Non sai per quanto tempo l'ho cercata!! Stupenda!!

Barbara 25 ottobre 2010 11:58  

Questo è uno dei nostri piatti preferiti!!
mio marito lo mangerebbe tutti i giorni... Io invece sono contenta di vedere la vs. procedura per il pesto!:)
Buona giornata
Barbara

Yaya 25 ottobre 2010 14:34  

I piatti tradizioneli che profumano di ricordi sono assolutamente imbattibili.....
Le trofie non ho mai provato a farle, non mancherà occasione, prossimamente.
Un saluto golosoni

Manuela 25 ottobre 2010 14:38  

Ho sempre adorato questo profumatissimo piatto!!
Fatte così, proprio a regola d'arte sono ancora più buone!! Bravissima!! Bacioni.

Patricia 25 ottobre 2010 21:13  

Il pesto mi piace ovunque! figurarsi queste trofie... brava lei! e un saluto anche a te Marco:)
Vi auguro buona settimana:)
Pat

speedy70 25 ottobre 2010 22:09  

Che bontà questo piatto 100% casalingo!!! Ottimo, complimentissimi!!!

Lady Boheme 25 ottobre 2010 22:45  

Adoro questo piatto!!Complimenti per il perfetto procedimento e per il risultato fantastico!!! Un abbraccio

terry982 25 ottobre 2010 23:00  

anch'io realizzo più volte io pesto quando il basilico è di stagione, ma di mortaio e pestello non se ne parla proprio. davvero complimenti per la presentazione della ricetta, e grazie per averci scaldato con il calore del tuo dolce racconto.
Buona Serata
Terry

Le pellegrine Artusi 26 ottobre 2010 08:53  

Mannaggia ma come facciamo senza il basilico del Prà!!!! Tocca accontentarci di una imitazione...mi sento molto cinese!!! Come stai Mrs. O ?? Passata l'influenza? Bacionissimi

Marzia 26 ottobre 2010 11:19  

Buongiorno Goloso!!
Oggi il nostro blog compie un mese e abbiamo deciso di festeggiare lanciando il nostro primo contest "Ricrea la ricetta". Partecipare è facilissimo, basta fare una nostra ricetta, scattare una foto e mandarcela! Trovi tutte le istruzioni qui http://whitedarkmilkchocolate.blogspot.com/2010/10/il-primo-contest-delle-cioccolatine.html
Ci piacerebbe molto se partecipassi!!
Marzia, Giovanna, Laura

lucy 26 ottobre 2010 11:53  

ottimo dierei, un classico delal cucina genevese che non a caso è tra i miei piatti preferiti e anche del bimbo!a questi non dico mai di no!

Fimère 26 ottobre 2010 16:19  

ce plat au pistou doit être succulent
j'aime beaucoup la couleur, c'est appétissant
bonne journée

Luciana 26 ottobre 2010 16:43  

Ciao è un classico che non si rifiuta mai!!! complimenti!!! :)

honey82 26 ottobre 2010 19:12  

Meglio di cosi non potevate fare!!!Bravissimi!!!;-)
Un bacione e buona serata..:-**

Carmine Volpe 26 ottobre 2010 23:00  

questo piatto lo possiamo imparare solo da voi è un autentica squisitezza

I VIAGGI DEL GOLOSO 26 ottobre 2010 23:03  

@ tutti voi

Grazie come sempre della visita al nostro blog e grazie dei commenti che fanno sempre piacere...

Un abbraccio e un bacione a tutti;)

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