mercoledì 1 dicembre 2010

FARINATA GENOVESE


Le cronache di storia raccontano che una galea genovese dopo la vittoria sui pisani nella battaglia di Meloria, nel viaggio di ritorno verso Genova a causa di una tempesta rovinò il suo carico composto da barilotti di olio e sacchi di farina di ceci, che nel trambusto si rovesciarono mescolandosi all’acqua di mare. La poltiglia fu fatta seccare al sole e mangiata. Quello che ne scaturì fu un qualcosa che una volta tornati a Genova i cuochi migliorarono facendo nascere la farinata.
Questa bontà una volta si poteva gustare nelle “Sciamadde” locali in cui la farinata e altre specialità, si cuocevano con il forno a legna. L’odore di fritto mescolato con quello della legna ardente caratterizzava queste locande in cui gli avventori potevano sedersi e consumare direttamente la loro farinata appena sfornata, bevendo anche un buon bicchiere di vino. Noi abbiamo un ricordo indelebile di questi locali caratteristici quando da bambini andavamo con i nonni a prendere un pezzo di farinata ancora bollente, servito dentro la carta oleata per non ungersi le mani.
Per un periodo degli anni ‘90 parecchi di questi locali furono chiusi, mentre oggi per fortuna si sono rinnovati, riaprendo sia nel centro storico che in altri quartieri della città. Arredati con le classiche piastrelle quadrate e tavolacci di legno, ma in chiave moderna, fanno rivivere un’antica tradizione che sarebbe stato un delitto perdere ….
La farinata oggi si può gustare in varie versioni, con la cipolla, con i bianchetti, con il formaggio ecc …
Noi ve la proponiamo nella versione classica …. La migliore per assaporarne tutta la bontà ….


                                       Farinata genovese

Ingredienti:
250 gr. di farina di ceci
750 ml. di acqua
½ bicchiere di olio d’oliva
sale
pepe (a piacere)

Preparazione:
Mettiamo in una terrina la farina di ceci uniamo il sale e aggiungiamo l’acqua tiepida poco alla volta stemperandola bene perché non si formino grumi. Lasciamo questo liquido coperto per almeno 4 ore.
Trascorso il tempo, mescoliamo bene, e con una ramina togliamo la schiuma che si sarà formata.
Uniamo l’olio, rimescoliamo e versiamo il tutto in una teglia o la leccarda del forno.
Inforniamo a 250° per 30 minuti circa, per farla dorare bene possiamo usare il grill negli ultimi 5 minuti.



Serviamo caldissima e se vi piace con una spolverata di pepe.


34 commenti:

Chiara 1 dicembre 2010 07:05  

Non l'ho mai mangiata e ho idea di essermi persa qualcosa di veramente buono! Oggi ho pubblicato una mia versione di una vostra ricetta, passate a trovarmi ...Un abbraccio....

Le pellegrine Artusi 1 dicembre 2010 07:53  

Deve essere fantastrica, ho comprato della farina di ceci proprio l'altro giorno e penso che la preparerò prestissimo. Interessantissimo il post con le notizie scritte in maniera così scorrevole che è un vero piacere leggerlo. Baci da tutto il clan delle pellegrine

Federica 1 dicembre 2010 08:17  

Anch'io come Chiara non l'ho mai mangiata ma è da parecchio che mi tenta mi riprometto di farla al più presto. Ho la sensazione di star perdendo qualcosa di squisito. Baci

arabafelice 1 dicembre 2010 08:20  

La adoro!!! Ma in casa non mi è mai vanuta tanto bene...riprovo con la vostra ricetta ;-)

Patricia 1 dicembre 2010 08:28  

adoro la farinata! In Argentina si chiama fainà, voi che siete viaggiatori dovete saperlo:)))
besos
pat

giulia pignatelli 1 dicembre 2010 08:35  

L'ho fatta una volta ed è davvero ottima!!! Me l'avete ricordata sta preparazione quindi mi sa che la rifaccio ;)
Grazie per la bella spiegazione storica :D

P & M 1 dicembre 2010 09:33  

.... non so se ti sei accorto o se non ti interessa ma ti è stato assegnato un piccolo premio dal nostro blog...
Ti invio il link http://lapassioneperiviaggi.blogspot.com/2010/11/winner-is.html#links

Sayuri 1 dicembre 2010 09:34  

adoro la farinata... *__* questa è particolarmente invitante.. mi sa che te la copio! XD

Carmine Volpe 1 dicembre 2010 10:37  

sono assolutamente per la versione classica della farinata, a volte la faccio in casa ma secondo me bisogna mangiarla in liguria e magari a genova

meggY 1 dicembre 2010 10:52  

Ciao ragazzi!
Perdonatemi se è da un bel po' che non passo a trovarvi, ma la settimana scorsa ero in ferie e mi sono data alla macchia..sul divano!
:)
Lunedì poi al mio rientro in ufficio ho trovato ad attendermi un bel casino, e così mi sono persa lo strudel, noooo!Io lo amo!!!
Meno male che però sono capitata giusto a fagiuolo per lei ... la farinata!
Piccolo annedoto (inutile che vi dica che mi fa impazzire): questa primavera dei ns amici sono andati in Liguria a trovare dei parenti..sono tornati con una mega teglia di farinata che hanno gentilmente diviso con noi .. l'indigestione che ho fatto è stata epica, ma è sempre nel mio cuore!
baci e buona giornata

valerioscialla 1 dicembre 2010 11:11  

la farinata è sicuramente un gran piatto della cucina tradizionale, e sono sicuro della bontà di questo piatto, purtroppo non amo i ceci, e di questo me ne rammarico.
Bella ricetta cari viaggiatori

Pat 1 dicembre 2010 11:21  

Che buona la farinata!!!!!
Fortunatamente la nostra tradizione culinaria (nonostante siamo in Piemonte, la cucina è tradizionalmente ispirata alla Liguria) ce la propone spesso e volentieri in tutte le sue versioni e questa è proprio l'ottima ricetta originale.
Il "testo" (la teglia di rame) è fondamentale per la buona riuscita della cottura e il forno a legna è il top!
Che fame!
Ciao Pat

Italiansalaatti 1 dicembre 2010 11:54  

Che bella storia, e che bella farinata...! Non l'ho mai assaggiata ma mi avete fatto venire una voglia!! :)
Avete un blog troppo bello! :) Vi ho dato un premio, spero la cosa vi faccia piacere! Potete passare a ritirarlo sul mio sito!
Un bacione e buona giornata! :)

EliFla 1 dicembre 2010 13:16  

La storia su come sia nata la farinata mi piace tanto tanto quanto la farinata stessa!!!Buona giornata, ciao Flavia

Cucina di Barbara 1 dicembre 2010 13:57  

avete fatto bene a mettere un pò di storia io credevo era livornese:(( la mangiavo sempre in un barettino vicino scuola. Praticamente tutti i giorni!
E' meravigliosa!
Buona giornata
Barbaraxx

speedy70 1 dicembre 2010 14:28  

E' da una vita che non la mangio, che buona!!!!!!!

labandeibroccoli 1 dicembre 2010 15:20  

buonabuona! l'abbiamo scoperta per caso: avevamo un paccone di farina di ceci e non volevamo friggere le panelle, così navigando abbiamo trovato la ricetta della farinata.
la vostra ha un bellissimo aspetto :D

honey82 1 dicembre 2010 15:26  

Mmmmmh..ne vado matta io per la farinata,siete stati bravissimi è perfetta!!! ;-)
Un bacio e buon pomerigio:-*

Cinzia 1 dicembre 2010 15:55  

Mi piace un sacco, fra pochi giorni forse faccio un giretto a Genova, dove mi consigliate di andare a mangiarla? Un bacio.

Elena 1 dicembre 2010 16:33  

Avere seguito i nonni in queste locande deve essere stata una bellissima esperienza che il tempo non solo non ha cancellato, ma ha valorizzato con il ricordo della tradizione.
Anche a Palermo esiste un piatto tipico con farina di ceci che si gustava e si gusta ad ogni angolo della città, le panelle. Proverò questa versione genovese. Grazie della ricetta.
Buona serata

Manuela 1 dicembre 2010 16:47  

Buonissima!!! L'ho assaggiata un paio di volte e me ne sono innamorata!! Complimenti!! un bacione.

Mau 1 dicembre 2010 17:24  

La farinata è golosissima, però quando tempo fa l'ho fatta mi è venuta malino... Proverò la vostra!

SUNFLOWERS8 1 dicembre 2010 17:56  

Ogni volta che faccio un giro in Liguria la farinata è il mio secondo pensiero, il primo è toccare e respirare l'aria del mare ;D ecco il segreto su come rendermi felice!
Buon serata

Lo 1 dicembre 2010 19:04  

adoro la farinata....mi piace il suo profumo, prepararla a casa...mi piace perchè oltre al sapore fantastico...mi ricorda vacanze in qualche paesino ligure con il foglio di carta ruvido e la fetta calda e profumata!

simonetta 1 dicembre 2010 20:38  

Buona la farinata!!!!! come avrai capiti sono di origini liguri e apprezzo il tuo blog dove spesso pubblichi ricette dela nostra cultura gastronomica. Buona serata Simonetta

Vanessa 1 dicembre 2010 22:49  

Quant'è buonaaaaaaaa la nostra farinata miei concittadini!!!...l'adoro!..e la vostra è perfetta!!! ^_^

Tery 1 dicembre 2010 23:22  

Io la farinata me la mangerei in tutti i modi... da sola, con il porri, con salsiccia, affettati, formaggio..... se cotta a legna poi ha anche una marcia in più, e che marcia!!
Non conoscevo questi locali di Genova, la prossima volta che ci torno ne proverò sicuramente uno!!
La vostra farinata sembra perfetta! Verrei volentieri a prenderne un pezzetto! :)

Ely 1 dicembre 2010 23:32  

la farinata vera e proprio non l'ho mai provata!!! deve essere buonissima l'aspetto è delizioso e chissà il sapore..... baci Ely

Max 2 dicembre 2010 06:47  

Mai assagiata, penso che prima o poi la farò, la annoto, buona giornata.

Lory B. 2 dicembre 2010 11:55  

La farinata!!!!!!
Mio marito l'adora!!!!!!!!
Proverò anche la vostra ricetta!!!!
Perchè per la mia metà, manca sempre qualcosa!!!!!!!!!!!
Un bacione grande!!!!!!!

Glu.fri cosas varias sin gluten 2 dicembre 2010 14:32  

Cari Golosi, tardi ma arrivo..
La faina é un piatto tipico qui in Argentina! Si mangia nelle pizzerie, é molto comune retaggio dell'immigrazione genovese (anche i tifosi del Boca, la squadrea di Maradona..si chiamano xeneises.......).
Un abbraccio e bravi (ho visto la ricetta di Chiara...aspettatevo qualche sopresa prima o poi anche qui..) Baci

Maura,  2 dicembre 2010 22:49  

La farinata che buona ottima direi ..soprattutto in queste giornate fredde..una alternativa alla pizza o alle focacce..un piatto genuino dal sapore di una volta..siete fantastici ragazzi..1BACIO.Maura.

federica 3 dicembre 2010 00:24  

MA QUANTE RICETTINE FAAAAAANTASTICHEEE!!!!!!!!
GNIAMMM DA LECCARSI I BAFFI!(donna baffuta sempre piaciuta..?)
ihihihihih
piacere di aver scoperto questo blog!!
a prestoooo
smuakkkkkkkkkk
fede :)

Roberta,  30 marzo 2013 20:51  

Mi piace tanto, la farinata, la mangiavo a Savona in via Pia, ma ... non riesco a farla!
Ho seguito passo passo la ricetta, l'ho cotta a 250° in forno a gas, con la teglia di rame presa in Liguria. Ma perché mi si è, ancora una volta, attaccata? Aspetto bellissimo, ma non era cotta e, soprattutto, è attaccata al fondo, difficilissimo staccarla. Cosa sbaglio?

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