venerdì 5 agosto 2011

UN VIAGGIO & UNA RICETTA


Panorama di Genova
Oggi per la ribrica "Un Viaggio & Una Ricetta" vi presentiamo Genova e la sua Cima ...
La Cima, detta anche il "Re dei piatti freddi" è una pietanza fantastica, poco conosciuta fuori dalla Liguria, ma possiamo assicurarvi che è di una bontà assoluta ....

IL VIAGGIO ...
Genova la Superba ....

Genova non è solo l’ Acquario, anche se splendido e famoso ormai in tutto il mondo, ma una città ricca di storia, cultura e denominata non a caso la Superba, gloriosa e valente repubblica marinara di un tempo….

La fontana di piazza De Ferrari
Proveremo  a consigliarvi un percorso di visita partendo da Piazza De Ferrari, (il luogo di incontro per i genovesi) e scendendo per Via S. Lorenzo, potrete ammirare il Palazzo Ducale e la cattedrale di S. Lorenzo. Proseguendo nell’omonima via arriveverete in Sottoripa, dove da qualche tempo sono nuovamente riaperte alcune friggitorie come nei tempi passati, e continuando vi troverete nella zona del Porto Antico, dove sono ubicati il Bigo, l’Acquario e il Museo del mare.

Palazzo ducale
Cattedrale di S. Lorenzo

Palazzo S.Giorgio
Non dimenticatevi palazzo San Giorgio, meravigliosamente ristrutturato e visitabile all’interno, ve lo ritroverete davanti giungendo in fondo a Via S.Lorenzo.
I “caruggi” le viuzze del centro storico, sono particolarmante affascinanti, con la maggior parte dei palazzi risalenti al ‘500 e ‘600 dove ancora oggi si possono trovare meravigliosi affreschi. Le vie che vi consigliamo sono Via S.Luca e Via Luccoli, ove potreste trovare ancora antichi e storici negozi.
Giungendo in cima a Via Luccoli vi troverete in piazza Fontane Marose e da li, dirigendovi verso sinistra percorrendo la piazza, arriverete in una delle vie più belle come interesse storico: Via Garibaldi.

Scorcio di Via Garibaldi
Via Garibaldi è la via dove ha sede il Comune e vi sono i palazzi più antichi e prestigiosi della città. Tornando in Piazza Fontane Marose percorrendo Via xxv Aprile, sarete nuovamente in Piazza De Ferrari, davanti al teatro Carlo Felice e all’imboccatura della principale via dello shopping genovese, Via xx Settembre. Prima di avviarvi verso i negozi di Via xx, non perdetevi Via Roma e Galleria Mazzini, subito dietro il teatro Carlo Felice.

Teatro Carlo Felice
Vi sono innumerevoli tour guidati che vi potranno far scoprire la città, e nei prossimi post se vi sarà l’occasione vi parleremo ancora della nostra città, ma prima di lasciare Genova, se riuscite ovviamente, non perdetevi l’Acquario, il Museo del mare e un visita alla Lanterna che da alcuni anni è stata aperta al pubblico in determinati orari.

Lanterna di Genova
Porta Soprana, l’antico principale accesso della città, e la casa di Cristoforo Colombo, meritano una visita entrambe,  il panorama che ammirerete dalle torri di Porta Soprana vale la pena la scalinata che dovrete percorrere.

Porta Soprana
Casa di Colombo
Infine, se vorrete ammirare la città dall’alto, il suggerimento che vi diamo è di raggiungere Spianata Castelletto, vi è un ascensore storico in Piazza Portello subito dietro Piazza Fontane Marose, che vi porta direttamente sulla Spianata, da lassù potrete ammirare Genova dall’alto, con una vista dei tetti del centro storico davvero suggestiva.

Panorama da Spianata Castelletto
Passeggiando per le vie del centro sentirete spesso il profumo della focaccia provenire dai vari panifici, non perdete l’occasione di assaggiarla, poi gastronomicamente parlando avrete l’imbarazzo della scelta, trofie o trenette al pesto, i ripieni, zucchini, cipolle, peperoni, i pansoti o i ravioli con la salsa di noci e pesce, tanto pesce, cucinato in tutti i modi ….
Se arrivate in treno le stazioni sono Brignole e Principe, in auto, i parcheggi principali sono in Piazza della Vittoria e nella zona vicino al teatro Carlo Felice.
per ulteriori info  http://www.genova-turismo.it/spip.php?article164


LA RICETTA
CIMA GENOVESE


O re di piatti frèidi, a çimma pinn-a (Il re dei piatti freddi, la cima ripiena).
Questo l’aggettivo più usato dai nostri nonni genovesi per descrivere la cima quando durante le festività  pasquali, veniva preparata con un rituale che spesso coinvolgeva tutta la casa.
Un piatto della nostra tradizione che rievoca in noi sempre dolci ricordi …
Un tegame sul fuoco con carne, piselli, prezzemolo e aglio, sfrigolando emanava i primi profumi che espandendosi nell’aria, invadevano la cucina ingolosendo noi bambini che stupiti, guardavamo la nonna cucire la pancia di vitello lasciando aperto un occhiello  da cui sarebbe passato il ripieno per riempirla.
Poi la magia di vederla gonfiare mentre bolliva per quasi due ore, fino a quando una volta cotta, veniva lasciata raffreddare sotto due piatti con sopra un peso che la nonna poneva abilmente per farla ben compattare …
Ancora oggi quando la prepariamo, oltre ad apprezzare la bontà del piatto che spesso piace anche a chi non gradisce molto la carne, ricordiamo con tenerezza le emozioni di quei bimbi che gironzolavano in cucina aspettando di gustare il re dei piatti freddi … 
La Cima genovese !!! ( A çimma pinn-a)


                    Cima genovese

Ingredienti:
Per la cima:
800 gr. di pancia di vitello
300 gr. di carne di vitello a tocchetti
100 gr. i piselli sgranati
70 gr. di parmigiano grattugiato
3 uova
1 spicchio d’aglio
prezzemolo
sale

Per il brodo:
3 litri d’acqua
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
sale

Preparazione:
Mettiamo a cuocere la carne a tocchetti insieme a un trito di prezzemolo e aglio in un tegamino con dell’olio, allo stesso modo in un altro tegamino cuociamo i piselli, saliamo e lasciamo raffreddare.
Sbattiamo le uova uniamo il parmigiano grattugiato, i piselli e la carne che abbiamo cotto, tritata a pezzetti sul tagliere, aggiustiamo di sale e amalgamiamo bene il tutto.
Prendiamo la pancia di vitello, e se non l’ha già preparata il macellaio, cuciamo molto bene i bordi, affinchè il ripieno non scappi via durante la cottura, lasciando scucito solo l’ultimo pezzo per poterla riempire con il ripieno ottenuto.
Aiutandoci con un cucchiaio riempiremo la cima e infine cuciremo l’ultimo pezzo della sacca rimasto aperto. Mettiamo al fuoco l’acqua con il sedano, la cipolla, la carota e un po’ di sale e appena intiepidisce adagiamo la cima e lasciamo cuocere a fuoco moderato circa due ore.
Trascorso il tempo, aiutandoci con una ramina solleviamo la cima dal brodo di cottura e la mettiamo tra due piatti, mettendo un peso sopra per far si che si compatti raffreddando.  
Serviamo la cima fredda, tagliata a fettine accompagnando con insalata.




6 commenti:

Federica 5 agosto 2011 07:46  

Bellissimi questi scorci di genova. Un bacione ragazzi, buon fine settimana

la creatività e i suoi colori 5 agosto 2011 14:37  

Con questo bellissimo post ho fatto un simpatico giro per Genova. A presto

simonetta 5 agosto 2011 22:35  

Con questo post sei riuscito a"raccontare" Genova. Il finale con la cime poi è strepitoso.

Chiara 6 agosto 2011 07:39  

ho un bel ricordo di Genova, vorrei ritornare e godermela ancora...un abbraccio e buon we!

Maura,  6 agosto 2011 21:54  

Bravo Marco..sei riuscito con il tuo reportage a descrivere genova in tutta la sua bellezza,la sua arte,e la sua cultura,con tutto lo splendore di una vera citta'di mare..che dire poi della cima tipico piatto ligure dal sapore inimitabile..buonissima!!!1BACIO e buon weekend a tutti.

Alessia 24 agosto 2011 14:40  

che meraviglia di città, una delle mie preferite, soprattutto perché ho avuto la fortuna, non da poco, di visitarla con un genovese doc che ne è praticamente innamorato...e questo tour mi ha ricordato un sacco di bei momenti, quindi grazie!

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