mercoledì 6 agosto 2014

BORDEAUX ... Rewind ...


Continuando il nostro “Tour de France” in versione Rewind, eccoci alla quarta tappa diretti verso nord, e sulla nostra strada troviamo la città di Bordeaux.
Non potevamo certo perdere l’occasione di fare una breve visita alla così detta piccola Parigi.
Siamo al quinto giorno di viaggio, ci rendiamo conto che le giornate volano e che sarebbe impossibile vedere tutto ciò che la costa atlantica potrebbe regalarci sul nostro tragitto verso la Loira.
Bordeaux è fantastica e chiunque le abbia dato l’appellativo di piccola Parigi, certo non si sbagliava.

L'ARTICOLO :
Il ponte stile napoleonico, le strade alla Haussman e gli edifici sontuosi ricchi di storia, fanno si che il visitatore pensi di trovarsi nella più famosa capitale. Persino la Garonna pare fare il verso alla Senna, quando lentamente scivola con il suo maestoso corso in mezzo alla città.
In auto, venendo da Biarritz, vi sono circa 200 chilometri da percorrere in in parte in autostrada e in parte sulla superstrada a scorrimento veloce, in due ore si arriva a Bordeaux.
Quando arriviamo siamo un attimo spaesati, poi posteggiamo in un zona centrale vicino al centro storico dove alloggeremo una notte, tuffandoci alla scoperta della città, visitandola rigorosamente a piedi o con un fantastico servizio pubblico.
Ci rammarichiamo di non poter vedere tutto, ma come già successo in altre occasioni ci ripromettiamo un'altra visita appena possibile.
Curiosando qua e là giungiamo davanti a una cattedrale bellissima in stile gotico, Saint-André, ma quello che ci incuriosisce di più è la storia del suo campanile. Eretto a poca distanza ma non attaccato alla chiesa come di consuetudine, perché essendo la cattedrale costruita in una zona paludosa e avendo dato segni di cedimento, il vescovo dell’epoca pensò bene di far costruire il campanile a una distanza di sicurezza.
E così da un arcivescovo costruttore, Pey-Berland, nacque l’omonima torre campanaria la quale però, ebbe varie traversie prima di poter svolgere la funzione per cui era nata.

A causa di una clamorosa mancanza di campane, la torre inizialmente fu divisa in piccoli appartamenti. Nel 1667 una tempesta la danneggiò gravemente, rischiò di essere abbattuta per poi essere venduta e trasformata in una fabbrica di pallini da caccia e infine, nel 1851 dopo essere diventata un monumento storico, fu acquistata definitivamente dal cardinale Donnet che le restituì la sua vera mansione installando tre campane, un campanone e una guglia in pietra, sormontata da una madonna in oro col bambino. Dal 1925 i campanari sono stati sostituiti da motori elettrici.


                                              Cattedrale di Bordeaux

Leggendo una guida storica scopriamo che in origine Bordeaux si chiamava Burdigala, l’epoca sarebbe quella romana e il termine sarebbe originario di una lingua Basco Aquitana, dove Burdi significa ferro e Gala fonte. Fonte del Ferro
La storia di questa meravigliosa città e lunga e complessa, a partire dall’epoca romana sino alla seconda guerra mondiale, dove tra momenti di gloria e momenti di difficoltà, Bordeaux è cresciuta e si è migliorata sino ad arrivare ai giorni nostri.
Sicuramente la città si è arrichita durante i secoli grazie al commercio, favorito dalla posizione e dal suo porto sull’atlantico che le ha sempre dato la possibilità di sviluppare commerci di ogni tipo, in ogni epoca storica.
Arriviamo nel quartiere di Saint-Pierre, cuore della città, un dedalo di viuzze stile medioevale che fanno del centro storico di Bordeaux una meraviglia straordinaria, all’interno del quale vi sono negozi e graziosi ristorantini  adatti a tutti i portafogli…..
Qui si può mangiare di tutto e un goloso doc come me, certo non vuole perdersi nulla…..
Le specialità di questa zona sono spesso affogate o cotte nel vino e vanno ovviamente a gusto personale, per me degno di nota è l’agnello di Pauillac a la Persillade un agnello cotto alla griglia davvero gustoso.
Da non perdere un costata con la salsa bordolese, una salsa a base di vino rosso e midollo che si sposa a meraviglia con la carne alla brace…..
Per chi ama il pesce invece, ve ne sono di ogni genere, gamberi, ostriche, gli scampi non mancano e vengono cucinati in ogni modo, alla griglia, al vapore, ma una specialità della zona proposta spesso da i ristoratori, sono le Lamprede al Bordeaux , pesci pescati nella Gironda e cucinati affogati nel famoso vino rosso di Bordeaux.
Tra i dolci abbiamo assaggiato le Cannelès al rhum, tortini al ruhm che ricordano un po’ i baba’ e le Poires au St.Emillon, pere affogate nel vino rosso e succo d’arancia con la cannella…..
Continuando nel nostro giro non vogliamo perderci la Grosse Cloche, la torre medioevale con l’orologio simbolo della città.  Pare che in passato la campana annunciasse anche il periodo dell’inizio vendemmia.


La Grosse Cloche si trova nel quartiere di Saint Eloi ed è un punto di riferimento della città, la torre collega altri quartieri quali Saint Michel, Saint Victoire e Saint Pierre.
Saint Michel è il quartiere multi-etnico di Bordeaux, dove l’aria profuma di spezie e lo sguardo si perde tra mille colori, si passeggia tra mercati di stoffe e mercatini di ogni genere, tra i quali quello dell’antiquariato.
Quasi ci si perde tra un negozio e un vetrina, una via e un angolo, passando da un quartiere all’altro senza accorgersene.
Attraversiamo il quartiere Victoire, centro della movida notturna e raduno del popolo studentesco, la gigantesca omonima piazza è il punto di riferimento sia per gli studenti che per i turisti.



Una giornata a Bordeaux vola, facciamo appena in tempo a girare ancora qualche via e arrivare sino alla Porte Cahilau, altra porta medioevale pezzo storico della città, che il nostro tempo a disposizione è quasi finito…


Degno di nota è il lago di Bordeaux, con il suo favoloso parco intorno con passeggiate e piste ciclabili.
In conclusione una accenno al vino …
Tra i rossi di Bordeaux il Malbec è quello che abbiamo gradito di più, tra i bianchi invece, il Sauvignon Blanc accompagnato a una buona grigliata di pesce, risulta estremamente raffinato.
Esistono dei veri e propri tours organizzati attraverso le strade del vino, che noi per una questione di tempo non possiamo fare, ma che consigliamo a chiunque abbia la fortuna di passare da Bordeaux e fermarsi qualche giorno.
Arriva la sera e anche se stanchi, un giro in notturna non lo perdiamo davvero...
La piccola Parigi non ha nulla da invidiare alla grande capitale ...









PER ULTERIORI INFO SU QUESTA FANTASTICA CITTA'
http://www.bordeaux.fr/

10 commenti:

Giada V. 10 luglio 2012 19:08  

"La piccola Parigi"!!!
Queste bellissime foto e la descrizione dei luoghi, fanno ben capire il perchè di questo appellativo (più che meritato, tra l'altro!!)... Bellissima!!! :)
Buon proseguimento!!!!

Chiara Giglio 10 luglio 2012 22:33  

ho viaggiato parecchio in Francia ma Bordeaux mi manca, devo essermi persa una gran bella città, grazie per avermela fatta conoscere almeno sul web!

monica 11 luglio 2012 09:02  

un bel viaggio non c'è che dire e foto che parlano!

Rosalba,  11 luglio 2012 10:45  

E' incredibile ragazzi sarò a Bordeaux a settembre ...
Bel post non lo avevo visto ...
bella idea quella di ripercorrere il vostro viaggio ...
Un bacione Rosalba

Günther 11 luglio 2012 13:01  

dopo avere visto e letto bordeaux arrivo

Valentina 11 luglio 2012 14:19  

Certo che le immagini parlano da sole..un viaggetto così mi piacerebbe davvero tanto!
Buon pomeriggio*

LAURA 11 luglio 2012 16:50  

Ciao, non sono stata a Bordeaux, ma le vostre foto e le ricche informazioni mi hanno fatto venire una grande voglia di andarci....magari è anche più fresco di qua!!!
Baci

Lady Boheme 11 luglio 2012 22:47  

Davvero uno splendido luogo!!! Grazie, un abbraccio e felice serata

kristel 12 luglio 2012 10:56  

Nonostante io abbia vissuto a Parigi per 4 anni non sono mai stata a Bordeaux e mi piacerebbe tantissimo andarci. Mi godo il vostro racconto!! :)

Maura,  20 luglio 2012 22:22  

Nn sono mai stata a Bordeaux..ma guardando questo reportage partirei subito..Bravo!!!

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