giovedì 2 maggio 2013

VIAGGI DI PRIMAVERA ... MONTERIGGIONI & IL PROSCIUTTO DI CINTA SENESE ...

Ecco un altro dei nostri viaggi che consigliamo in primavera ... 
Nel nostro girovagare da viaggiatori golosi oggi, per la rubrica Luoghi & Sapori, siamo arrivati in un luogo che sembra essersi fermato nel tempo … Monteriggioni.
Un luogo talmente bello, che Dante nella Divina Commedia, gli dedicò un passaggio in uno dei suoi Canti.
Dopo aver incantato il Sommo Poeta, Monteriggioni ha incantato anche noi ….

Immagine presa dal Web
Il paesaggio straordinario rapisce subito il visitatore che si trova come in una sorta d’incantesimo, trasportato in pieno medioevo, dove la cornice delle valli circostanti è uno spettacolo che solo la natura può regalare. Non lontano da Siena, in quella parte di Toscana che spesso è utilizzata per spot pubblicitari, perdersi nel borgo medioevale sarà semplicemente  incantevole.
Vecchio presidio dei Longobardi, Monteriggioni viene trasformato in fortezza nel 1214 dal Podestà di Siena, che lo utilizzerà come avamposto per difendersi dai Fiorentini in piena espansione.


Oggi è ancora possibile percorrere il cammino di ronda attorno alla vecchia cinta muraria, composta da 14 Torri quadrangolari e lunga circa 560 metri, da dove si possono godere panorami strepitosi sulle valli circostanti.  Dopo la passeggiata intorno alle mura, vi consigliamo anche una visita al museo delle armature, che vi permetterà di scoprire parecchie curiosità su un mondo lontano, quello medioevale, ma sorprendentemente affascinante.
L’accesso al borgo fortificato è possibile come in antichità, tramite le due uniche porte principali, una rivolta verso Firenze e l’altra verso Siena.

Tra le cose da segnalare all’interno del borgo, nell’unica pizza centrale, la chiesa di Pieve di Santa Maria a Castello, uno dei più importanti complessi religiosi medioevali della Toscana.


Da non perdere assolutamente, se si passa da queste parti nel mese Luglio, la famosa festa tradizionale chiamata “Monteriggioni di Torri si Corona” dove verranno rievocate tradizioni, giochi, danze e piatti tipici del periodo medioevale,  in una sorta di tuffo nel passato in cui la cornice ambientale sarà davvero suggestiva  
Per quello che riguarda la parte culinaria invece, in toscana come in tutta Italia, si possono assaggiare delizie del territorio uniche al mondo, come in questo caso il prosciutto di Cinta Senese.

Un prosciutto crudo straordinario, delizioso al palato e apprezzabile, se accompagnato a delle fette di pane toscano che essendo privo di sale, permette di cogliere il gusto del prosciutto in tutta la sua bontà.
La Cinta Senese è un maiale tipico della zona, dal classico colore rosa e nero, ha origine nella così detta Montagnola Senese, e pare sia stato allevato allo stato brado sin dai tempi degli Etruschi.
Oggi la tradizione etrusca continua e il prosciutto di Cinta Senese, dopo una stagionatura di almeno dodici mesi, rigorosamente appeso sulle impalcature in legno, stagionando all’aria della Montagnola Senese, arriva sulle tavole dei ristoratori delle valli circostanti per deliziare il palato di tutti quei golosi che come noi, sono arrivati fino a Monteriggioni …

2 commenti:

Danila Pecoraro 1 maggio 2013 15:57  

Io in zona ho mangiato le tagliatelle alla Cinta senese, buonissime!

Maura,  8 maggio 2013 22:03  

Bravo Marco..bel reportage!!!

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