domenica 26 marzo 2017

VIAGGIARE IN PROVENZA



L’inizio della primavera è l’ideale per cominciare questo viaggio.
I colori e i profumi delle piante in fiore, le dolci giornate che la natura sa regalare con albe e tramonti mozzafiato, sono il massimo per tutti coloro che hanno intenzione intraprendere un viaggio breve in  Provenza.
Il mezzo di trasporto lo sceglie il viaggiatore a seconda delle sue esigenze, noi preferiamo l’auto, magari una comoda monovolume o un suv che ci permettano di viaggiare in tutta tranquillità.
Per i più easy, il viaggio in moto potrebbe essere un’esperienza unica...

Iniziamo il viaggio seguendo l’Autorout du Soleil per 200 chilometri e passata la Costa Azzurra, ci godiamo il panorama che la terra di Provenza regala a chiunque abbia il privilegio di visitarla, con lo spettacolo dei campi color viola lilla della lavanda in fiore o dei tetti ondulati dalle caratteristiche tegole rotonde che coprono la maggior parte delle abitazioni visibili sul nostro percorso.


Saltiamo Marsiglia stando attenti agli svincoli autostradali, e seguendo bene le indicazioni per non finire sulla costa, ci dirigiamo verso le bocche del Rodano, facendo una sosta dopo quasi due ore di viaggio nell’accogliente Aix-en- Provence.
La cittadina merita una nota di attenzione per i suoi viali alberati e la graziosa zona pedonale, dove cogliamo l’occasione per sgranchirci un po’ le gambe e assaggiare qualche croissant caldo e invitante in uno dei tanti bistrot. Parcheggiamo l’auto vicino a Place des Fontetes, in modo da non essere lontani dalla zona pedonale e da l’ Hotel de la Ville (il municipio).

Aix conta circa 120.000 abitanti, è famosa oltre che per i suoi mercatini, per l’ispirazione che ha dato e continua a dare a molti artisti grazie alla campagna circostante dai paesaggi incantevoli. Qui vi nacque Paul Cézanne, che la città ricorda con vari omaggi a lui dedicati. Situata al centro di una delle regioni più visitate d’Europa, Aix è un ottimo punto di partenza per scoprire la Provenza e visitare con escursioni anche di un giorno, il meraviglioso parco nazionale del Luberon e la vicina Camargue.

Dopo la sosta ad Aix procediamo qualche chilometro in autostrada, per poi imboccare una strada a scorrimento veloce e dopo 45 minuti di viaggio, ammirando in lontananza le brulle paludi della Camargue, arriviamo ad Arles, accoccolata dolcemente sulla riva del Rodano a metà strada tra Avignone e lo sbocco del fiume.
La città attira molti visitatori per i resti romani perfettamente conservati e ancora oggi visibili in tutto il loro splendore. Arles fu definita la piccola Roma di Gallia, così bella da diventare la seconda dimora dell’imperatore Costantino e capitale della Gallia stessa.
L’ attrazione più interessante è sicuramente l’arena di Arles, che ha vissuto una storia simile al più famoso Colosseo romano. Costruita alla fine del I secolo fu sede di combattimenti dove i gladiatori si esibivano davanti a 20.000 persone. Oggi viene ancora usata per eventi, concerti e persino per la corrida.



Una sosta ad Arles vale comunque la pena per visitare questo piccolo Colosseo, in grado di farci tornare per qualche istante indietro nel tempo, quando i gladiatori erano schierati e la folla urlante gremiva gli spalti.
Vi è anche la possibilità di salire dalla grande scala fino alla sommità della torre che domina l’entrata dell’arena, da li, si può ammirare l’anfiteatro in tutta la sua maestosità e un bella vista sui tetti della città.
Un ultima cosa da non perdere prima di lasciare Arles, è la chiesa di Saint- Trophime che rappresenta uno dei più importanti monumenti dell’architettura romanica in Provenza.

Anche Vincent Van Gogh rimase rapito dalla bellezza di Arles, tanto da rimanervi, vivendoci in pianta stabile a partire dal 1888 e comporre capolavori rimasti famosi quali, I GirasoliLa Stanza di VincentNotte Stellata e altre opere che ritraevano il lavoro nei campi, la natura e le splendide vedute di questa zona della Francia.



La Provenza in primavera è uno spettacolo da non perdere ...

3 commenti:

manu 28 aprile 2014 09:02  

Che foto bellissime che lasciano senza parole.
Ti abbraccio

Cinzia 29 aprile 2014 21:14  

Ti abbraccerei se fossi qui per il regalo che mi hai fatto ...grazie di cuore veramente

Mariagrazia Continisio 10 marzo 2015 21:03  

Adoro la Provenza . . . ci tornerei domani !
Il tuo reportage mi ha fatto fare un tuffo nel profumo dei campi di lavanda ^_^

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