martedì 21 aprile 2015

VIAGGI DI PRIMAVERA - CARCASSONNE -


Arrivare a Carcassonne al tramonto, per vedere il sole morire dietro le torri, è uno spettacolo che consigliamo a tutti coloro che avranno l'occasione di fare una visita a questa città. 
Svegliarsi a Carcassonne il giorno dopo, è come aver viaggiato nel tempo. Per qualche istante si è convinti di essere in una città del medioevo, tutto sembra avere un sapore diverso. 
L’atmosfera è magica, e mentre gli abitanti sono abituati a vivere all’interno della città fortezza, il turista rimane sempre stupito e trova tutto fantastico, anche il particolare più banale.


Il nostro primo pensiero è la colazione, del resto siamo un golosi e non possiamo farne a meno. 
Croissant caldi, crepes, succo d’arancia e quant’altro possa offrirci una lauta colazione a buffet, e poi via, partiamo come dei veri cavalieri medioevali alla scoperta della città.













Carcassonne si divide in due città. La città alta, la Citè, posta su di un promontorio e contornata da mura fortificate medioevali, e la città bassa, la ville.
La Citè risale ai tempi dei romani, quando cominciarono a fortificare il promontorio sul quale si adagia intorno dall’anno 100 a.C.
Nel corso dei secoli, la città fu fortificata dai vari popoli che si succedettero, tra cui i Visigoti e i Saraceni, fino a quando nel 1067, la città passò sotto il controllo della famiglia del visconte Trencavel.
Alla famiglia Trencavel si deve la costruzione del castello Comtal, (Chateau Comtal).

Nel 1209 l’esercito di Simone di Monfort, composto da valorosi crociati, costrinse la città alla resa dopo giorni d'assedio, quando Carcassonne era una roccaforte dei Catari francesi.
Monfort, divenuto il nuovo padrone della città, ampliò ulteriormente le fortificazioni.
Nel tempo, con l’aggiunta di mura fortificate, la città si guadagnò il soprannome d’inespugnabile.

Dopo anni di abbandono a cui seguì un inesorabile decadenza, nel 1849 la fortezza rischiò la demolizione, ma grazie ai tumulti della popolazione in rivolta, fu deciso di salvarla.
Restaurata magnificamente dall’architetto Viollet le Duc, la città, dopo diversi anni di lavori, si presentò come possiamo ammirarla oggi.











La dinastia dei Visconti Trencavel decise di stabilire i suoi nuovi appartamenti presso il punto più alto della Cité edificando lo Chateau Comtal.
Da qualunque parte voi guardiate l'enorme e formidabile massa del castello, rimarrete impressionati dalla sua grandezza, 14 torri per le mura esterne e 24 torri per le mura interne.
Le parti più antiche che oggi possiamo visitare sono tre costruzioni, l'ala occidentale e quella meridionale del castello e il piano terra della torre dell’orologio, databili al periodo dei Trecanvel.
La torre è alta trenta metri e domina tutta l’area.
Il Castello è imponente anche visto dall'esterno della Cité. Le costruzioni occidentali sono posizionate sul pendio più ripido della collina e dominano la Città bassa e il fiume Aude al quale sono collegate tramite percorsi protetti. Una successione di porte e falsi accessi, bloccavano il passaggio a qualsiasi nemico volesse attaccare questa massa gigantesca di pietra.
Tra le cose da non perdere, vi sono sicuramente la fortificazione alta, parte alta delle mura situata nel lato sud della Cité, e la fortificazione bassa, parte della fortificazione che collega il castello con la Tour du Tresau, in una spettacolare passeggiata tra le mura antiche.

Il ponte vecchio ( Pont Vieux) è uno dei luoghi più suggestivi di Carcassonne, da dove si può ammirare il panorama delle mura, fu edificato nel 1359 e nel passato è stato l’unico collegamento tra le due parti della città.

Infine la Porta di Narbonne, in mezzo alle due maestose torri che il visitatore giunto a Carcassonne, vede come prima cosa e ne rimane impressionato.


A Carcassonne è indispensabile assaggiare la gastronomia del luogo. 
Per tutti i golosi da non perdere il Cassoulet, uno stufato di carne d’oca molto saporito.
Un consiglio, se passate da Carcassonne, fatevi un giro per i panifici e le pasticcerie ad assaggiare una varietà di dolci caserecci e golosi, quali crostate pani dolci ecc...

Una curiosità, Nella ville, la città bassa, viene prodotto dai filari ai piedi della fortezza, un ottimo vino che noi ovviamente abbiamo assaggiato accompagnato da deliziosi formaggi,







1 commenti:

Manu 20 aprile 2015 08:48  

La conosco, è bellissima!
Alla prossima

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